venerdì 29 giugno 2007

Venticinque le va bene?

Domanda cretina e spero altrettanto retorica. Credo che nella mia situazione vada bene tutto.
Non sono nelle condizioni di poter dire no e/o pretendere di più. Soprattutto perchè mi sembra stupido fare qualcosa e volerla rifare solo perchè non ha dato risultati eccellenti specialmente quando la questione in merito non mi sta particolarmente a cuore se non per nulla. Mia madre mi ha detto che il mio modo di accontentarmi di tutto e la mediocrità con cui vivo le mie giornate, le logorano l'anima. A me non sembra di essere mediocre. Ma poi sono affari miei, non vedo perchè devo per forza vedere la vita come la vedono gli altri. Io sono io e mi va bene così, mi piace il modo in cui i miei occhi e il mio cuore vedono. Riesco ad essere fiero di me stesso quando so di avere fatto il mio dovere. Vorrei solo riuscire a farlo un po' più spesso. Tutto quì.
Ma non sono mediocre!

martedì 19 giugno 2007

Non mi arrendo. (nemmeno se è davvero così)

Ora che ho visto com'è l'altro lato della medaglia, ora che ho conosciuto le mie nuove barriere e i miei nuovi limiti, mi chiedo se è giusto giocare e se è giusto pensare prima di agire.
Una volta non mi ponevo inutili domande per ogni minima situazione. Agivo e basta, senza pensare. E paradossalmente le mie azioni mi si ritorgono contro molto di più ora che non quando non erano ponderate. E allora mi chiedo se tutto ciò mi porterà avanti. Perchè è avanti che voglio andare, se no sarei un gambero. Anche se la verità è che non va mai bene, nemmeno se ci si sforza di essere migliori.
Forse per andare avanti è meglio fare qualche passo indietro, cercare di capire cosa davvero mi fa bene e cosa male. Solo che ora so cosa perdo, e io non voglio perdere. Proprio ora che ho più cognizione di causa di una volta, mi rendo conto che è tutto una merda, che non valgono le regole spiegate nei bugiardini e che non ha senso dare un peso alle azioni.
Cosa mi frena non lo so. So solo che questi freni io non li voglio perchè dentro di me so di valere molto di più di come appaio e proprio per la tempesta che ho dentro non voglio più essere solo un dipinto. Ho voglia di vivere la mia serenità, quella che ho sempre avuto. Quella che mi contraddistingueva tra milioni di persone.
Ma il gioco vale la candela in ogni caso? Non esistono scorciatoie per tornare al punto di partenza? Sono stufo di finire in prigione senza passare dal via.
Voglio liberarmi dello schifo che mi pesa sulle spalle, voglio mandare a fanculo tutto e sputare addoso alla scontentezza generale che vedo e a chi non gli basta quello che ha perchè evidentemente non sa stare al mondo e allora cerca di mettere in cattiva luce il prossimo; non mi sento nessuno per andare ad insegnare loro come si vive. E perchè mi ripeto sempre che ho vent'anni ed è forse meglio smettere di cercare di averne dieci in più.

giovedì 14 giugno 2007

Tutto per due sogliole

Brutto periodo. Non mi va di scrivere. Non mi va di fare nulla di produttivo. Ho come la sensazione di vivere una seconda volta gli errori che ho commesso l'anno scorso. Ma non voglio che sia così.
Però ho paura. Brutti pensieri mi passano la mente 24 ore su 24. Dormo male. Faccio incubi, non mi sveglio sereno. Ho bisogno di tenere la mente occupata ma il mio ritmo di vita non me lo permette. Devo cambiare. Ho troppe ore vuote che mi portano solo a vagare con la mente. Mi viene difficile anche essere felice per le cose belle che ho. E sento che questa negatività che mi porto dietro, si riflette anche sulle amicizie e su di lui. E la cosa mi fa incazzare da morire! Non riesco nemmeno a mantenere gli impegni e le promesse che prendo con me stesso.

In casa ce n'è sempre una. Non va mai dritto niente. Vaughn è tre giorni che ne combina di tutti i colori. Mia mamma mi vuole stare vicino ma non glielo permetto. Perchè nessuno mi conosce come lei, vede che c'è qualcosa che non va in me ma aprirmi con lei in questo momento mi butterebbe ancora più giù. Ci sono cose che nessuna mamma appoggerebbe. Nemmeno la mia che è sempre dalla mia parte. Poi lei ha i suoi problemi a cui pensare. Mio padre ignora tutto di me come ha sempre fatto e sempre farà. Non che mi dispiaccia.

Vivo la mia vita in funzione del weekend e del fancazzismo, non faccio nulla per ottenere qualcosa.
Mi rendo conto che mi so solo lamentare.
Così non va bene.