Ogni volta mi riprometto di nn far passare così tanti giorni tra un post ed un altro ma puntualmente non mantengo questa promessa e i giorni passano, di certo non aspettano me. E quindi sono quì a quasi un mese dal post precedente a cercare di ricordarmi tutto. Sì perchè una delle mie piu grandi fobie è quella di perdere la memoria e allora ogni tanto ripasso velocemente tutto quello che mi succede, ovviamente solo ciò che è degno di nota, un po' perchè sono un nostalgico che ama ricordare e un po' perchè penso sempre che i periodi passati siano stati migliori e che il domani non sarà mai come ciò che è stato. Ragionamento contorto e pessimistico ma non mi importa. Bando alle ciance; ho iniziato questo post con l'intenzione di parlare dell'ultimo mese, di quello che è stato l'amore, di quello che sono stati gli affetti, le amicizie e di tutti i bei momenti che vale la pena di raccontare. Ma andiamo per ordine, mi serve un calendario.
Oggi sono più di tre mesi e mezzo che sono fidanzato, per l'esattezza oggi è il 108° giorno di me e lui insieme. Ma sono cambiate un po' di cose da quando è tornato a Milano martedì scorso. Ho avuto la paura di perderlo e questo mi ha fatto capire di quanto davvero sono innamorato e di quanto ho davvero bisogno di lui. Perchè mi fa stare bene, perchè mi dona amore e gioia in ogni attimo, perchè non è mai grigio. E perchè insieme siamo grandi. Il fatto che nn è stato assunto e che ha un affitto da pagare mi rende più protettivo e premuroso nei suoi confonti ma so quanto vale e so che un lavoro lo troverà. Amori che continuano, amori nuovi e amori finiti purtroppo. Gualandrì finalmente ha trovato il suo lui, un bel ragazzo, biondino, bello, simpatico ma soprattutto vivo e intraprendente. Spero che possano passare bei momenti insieme. Se lo meritano entrambi. Finita invece la storia di Malù, e mi dispiace. Ma lui è forte, ne ha passate di peggio e sta andando avanti come meglio può. Alba invece è sempre lì, non si capisce nè dove nè come, cosa le frulli per la testa. Faccio davvero fatica a capirla a volte, vedo la nostra amicizia sempre meno chiara e limpida. Prima o poi mi occuperò di questo legame, ora non mi va. Mi mancano la mia Popina, la mia Picia, e la mia compare del liceo. Le vedo sempre troppo poco e mi dispiace. Per me loro però rimarranno per sempre le migliori, le più belle, quelle che comunque andrà saranno sempre mie amiche. Io ci sarò sempre per loro e loro saranno ci saranno sempre per me.
A Pasqua sono andato anche io al mio "paese natale". Tra virgolette perchè in me non sento nessun legame verso quella terra come poco sento il mio legame verso i miei parenti e la mia famiglia. Mi chiedo sempre perchè tutti i miei amici sono così legati alla loro famiglia e io invece non sento nessun particolare attaccamento alla mia. Un po' mi dispiace e me ne sono reso conto il giorno di Pasqua che l'ho passato da solo a Milano, che poi tanto solo non ero perchè sono stato da Manuel e ho pranzato con la sua famiglia, così bella e rumorosa, così accogliente che ti fa sentire parte di loro. E lì mi si è stretto il cuore e mi sono chiesto perchè anche la mia famiglia non è come la sua. Mi sono venute in mente tutte le festività passate dall'altro capo del mondo, senza i nonni, gli zii, i parenti, senza un albero di Natale e senza uova da aprire. Ma in fondo non ho mai dato peso a tutte queste mancanze perchè avevo sempre qualche vizio o qualche distrazione che compensava il vuoto. Forse è per questo che non sento "il senso del nido" ma forse anche perchè la mia famiglia ho smesso di considerarla tale quando mia mamma ci ha portati via da papà.
Un fulmine è qualcosa di veloce, qualcosa che a malapena percepisci, qualcosa che dura un istante ma che lascia spesso conseguenze catastrofiche. Un fulmine può folgorarti, un fulmine non se va mai via senza lasciare un segno ed è come Mary Poppins: cambia il tempo quando arriva.
PS= Ho deciso che terrò un quadernetto dove scriverò in breve gli avvenimenti di ogni giorno. Sulla giornata di oggi scriverò: Pranzo col mio amore, giro in centro con lui, Alba e Edo. Poi è arrivato Giacomo. Serata a casa con mamma e gatto. Domani? Chissà. Que Sera Sera...
Oggi sono più di tre mesi e mezzo che sono fidanzato, per l'esattezza oggi è il 108° giorno di me e lui insieme. Ma sono cambiate un po' di cose da quando è tornato a Milano martedì scorso. Ho avuto la paura di perderlo e questo mi ha fatto capire di quanto davvero sono innamorato e di quanto ho davvero bisogno di lui. Perchè mi fa stare bene, perchè mi dona amore e gioia in ogni attimo, perchè non è mai grigio. E perchè insieme siamo grandi. Il fatto che nn è stato assunto e che ha un affitto da pagare mi rende più protettivo e premuroso nei suoi confonti ma so quanto vale e so che un lavoro lo troverà. Amori che continuano, amori nuovi e amori finiti purtroppo. Gualandrì finalmente ha trovato il suo lui, un bel ragazzo, biondino, bello, simpatico ma soprattutto vivo e intraprendente. Spero che possano passare bei momenti insieme. Se lo meritano entrambi. Finita invece la storia di Malù, e mi dispiace. Ma lui è forte, ne ha passate di peggio e sta andando avanti come meglio può. Alba invece è sempre lì, non si capisce nè dove nè come, cosa le frulli per la testa. Faccio davvero fatica a capirla a volte, vedo la nostra amicizia sempre meno chiara e limpida. Prima o poi mi occuperò di questo legame, ora non mi va. Mi mancano la mia Popina, la mia Picia, e la mia compare del liceo. Le vedo sempre troppo poco e mi dispiace. Per me loro però rimarranno per sempre le migliori, le più belle, quelle che comunque andrà saranno sempre mie amiche. Io ci sarò sempre per loro e loro saranno ci saranno sempre per me.
A Pasqua sono andato anche io al mio "paese natale". Tra virgolette perchè in me non sento nessun legame verso quella terra come poco sento il mio legame verso i miei parenti e la mia famiglia. Mi chiedo sempre perchè tutti i miei amici sono così legati alla loro famiglia e io invece non sento nessun particolare attaccamento alla mia. Un po' mi dispiace e me ne sono reso conto il giorno di Pasqua che l'ho passato da solo a Milano, che poi tanto solo non ero perchè sono stato da Manuel e ho pranzato con la sua famiglia, così bella e rumorosa, così accogliente che ti fa sentire parte di loro. E lì mi si è stretto il cuore e mi sono chiesto perchè anche la mia famiglia non è come la sua. Mi sono venute in mente tutte le festività passate dall'altro capo del mondo, senza i nonni, gli zii, i parenti, senza un albero di Natale e senza uova da aprire. Ma in fondo non ho mai dato peso a tutte queste mancanze perchè avevo sempre qualche vizio o qualche distrazione che compensava il vuoto. Forse è per questo che non sento "il senso del nido" ma forse anche perchè la mia famiglia ho smesso di considerarla tale quando mia mamma ci ha portati via da papà.
Un fulmine è qualcosa di veloce, qualcosa che a malapena percepisci, qualcosa che dura un istante ma che lascia spesso conseguenze catastrofiche. Un fulmine può folgorarti, un fulmine non se va mai via senza lasciare un segno ed è come Mary Poppins: cambia il tempo quando arriva.
PS= Ho deciso che terrò un quadernetto dove scriverò in breve gli avvenimenti di ogni giorno. Sulla giornata di oggi scriverò: Pranzo col mio amore, giro in centro con lui, Alba e Edo. Poi è arrivato Giacomo. Serata a casa con mamma e gatto. Domani? Chissà. Que Sera Sera...