martedì 29 dicembre 2009

Pensieri/Last but not least

Ma davvero non ho mai tempo? Chi lo sa. So solo che non sono quasi mai fermo, almeno con la testa. Quella viaggia a trecento all'ora, prende le tangenti che vuole, fa tutto da sola e non si ferma mai nemmeno quando fa davvero male.

Il nuovo lavoro è entrato troppo in fretta nella mia vita portandomi via quasi tutte le energie, nello stesso tempo voglio dare di più per dimostrare che ce la faccio e che valgo, anche se certe mattine vorrei buttarmi sotto il tram anziché salirci.

Un altro anno sta finendo. Questo 2010 non mi piace a priori; non mi piace scriverlo, suona male, ed è troppo pari. Perciò non voglio fare buoni propositi o ripetermi le solite promesse fatte a me stesso (che poi tanto non mantengo), vediamo come va, lasciamolo andare!

martedì 8 settembre 2009

What does September mean for you?

Settembre vuol dire cambiamento. Settembre dona speranza, è il mese dei cambiamenti un po' come il lunedì lo è per la settimana. Per la serie "da lunedì mi metto a dieta" anche settembre è ottimo come scusante per ripartire da capo o per portare migliorie a qualcosa che già c'è. Mia madre mi diceva sempre "a settembre si cambia musica". Terrorizzato pensavo a chissà quale genere di tragedia sarebbe stato l'arrivo di quel fatidico mese. Oggi invece mi rendo conto che ripartire da capo è sempre bello perché non è mai come la volta precedente. Settembre vuol dire rimboccarsi le maniche e prendere in mano la vita dandole ogni anno una nuova forma, dandole ancora una volta la possibilità di vedere le cose con altri colori e altre sfumature. Perché è vero quando mi dicevano che nulla è solo o bianco o nero ed è vero anche che ci sono mille modi di vedere la realtà.

Così sono arrivato al mio ventiduesimo settembre con una discreta carica positiva, sarà che presto inizierò un nuovo lavoro e non vedo l'ora, sarà l'arrivo dell'autunno che mi elettrizza ma posso dire di essere sereno. Non voglio troppo dire gatto senza averlo nel sacco però questo nuovo inizio mi piace e me lo sto godendo come posso, le giornate si accorciano, l'aria si fa di giorno in giorno sempre più fresca e sorrido, pensando ai bei momenti vissuti insieme al mare, Amore Mio, e a quelli altrettanto belli e intensi che stiamo vivendo adesso, in questa Milano che mi sembra un'altra.
In bocca al lupo a te, ma anche un po' a me.



mercoledì 22 luglio 2009

In the speed of the light

Per questo post avrei voluto un inizio migliore, mi accontentiamoci di questa misera giustificazione... Stasera a Milano fa molto caldo, si suda anche stando fermi e pur cercando in tutti i modi di far passare aria, non ne passa nemmeno un filo.
Settimana scorsa ho lasciato il lavoro, è stata una decisione impulsiva ma studiata a mente fredda. Se tornassi indietro forse non lo rifarei, solo ora mi rendo conto di quanto ci si senta degli esseri socialmente inutili ad essere disoccupati. Ma sono ottimista, spero di trovare un nuovo impiego entro settembre. Ora però ho bisogno di una vacanza, ho voglia di staccare la spina e di allontanarmi dalla routine invernale.

Settimana prossima si parte! NYC again, ma questa volta con Martina e Giulia. Sento che ci divertiremo. "Come può non essere divertente una vacanza con due vecchie amiche che non vedo da un paio d'anni?" Rideremo e parleremo un sacco come ai tempi del liceo, quando passavamo pomeriggi a ridere e a parlare sostanzialmente di nulla. Ma ci piaceva così.
Il mese di agosto lo finirò al mare da Sergio, per poi tornare a casa insieme pronti alla ricerca del nuovo lavoro. Ce la faremo. Insieme. Vero amore? Mi manchi, ti amo.

sabato 13 giugno 2009

none

Mi sembra di aver perso tutto.
Ok. E adesso?

martedì 12 agosto 2008

38°54'35'' N 1°26'10'' E

Tre lavatrici, una doccia, mezzo pacchetto di sigarette fumate e una borsa da preparare. Ho sempre ansia la sera prima di una partenza, divento iperattivo, ho sempre paura di dimenticare qualcosa di importante, e allora inizio a sistemare, a raccogliere le idee, il necessario, ho bisogno di pulire e di mettere in ordine casa perchè solo muovendomi e girando mi accorgo che quì è pieno in ogni angolo di cose che vorrei portare con me. Ma sono troppe. Troppe per farle stare in un misero bagaglio a mano. E poi mi dico che alla fine sono solo tre giorni, che per tre giorni non mi servono altro che tre magliette, tre mutande e un paio di jeans. E un costume ovviamente. Un asciugamano, doposole, lenti a contatto, iPod, il mio vecchio profumo quello che usavo una volta, sì perchè stasera ho avuto un'improvvisa voglia di riusarlo. Me ne sono spruzzato un po' addosso, ho chiuso gli occhi e un'ondata di ricordi sono riaffiorati, ricordi di una mezza sbandata, di un ultimo anno di superiori e ricordi di una gioventù che sembra passato un secolo. Allora ne ho travasato un po' in una boccetta e l'ho messo in borsa.
Spero che Vaughn non muoia di fame in questi tre giorni, gli ho comprato una specie di dispenser di crocchette in modo che man mano che mangia scende altro cibo, una sorta di distributore come quelli delle caramelle. Vorrei portare anche lui in vacanza. Gli piacerebbe.
Bene, spero di aver preso tutto. Alle otto in punto il mio aereo decolla, ciò vuol dire che fra sei ore mi devo svegliare e correre a Linate.

Buonanotte blog, buonanotte Vaughn e buonanotte a te, Amore mio lontano. Non vedo l'ora del tuo ritorno!

lunedì 7 luglio 2008

32°C

Giorni afosi questi primi di luglio. Afosi e malinconici perchè sono ancora vivi i ricordi della vacanza appena finita. Ricordi di un lungo viaggio in macchina fatto con la persona che amo, ricordi di una famiglia, ricordi di una splendida città tanto calda ma dai sapori freschi, ricordi delle spiagge e del mare, degli amici, di un bizzarro compleanno e di un fratello troppo rosso e rumoroso. Il primo viaggio assieme, quello che ricorderò per sempre, è stato come lo avevo immaginato, semplice ma intenso, portentoso come una granita, che è poco più di un bicchiere d'acqua ma che in realtà rinfresca e rinvigorisce e non la scambieresti per nulla quando ce l'hai fra le mani. Tutto finisce però e dunque la vita riprende il suo normale corso ma che affronto con una marcia in più.

Amo l'estate per il suo caldo torrido, la amo perchè mi fa sentire più libero, la amo perchè mi fa entrare in una atmosfera vacanziera e spensierata anche se le ferie le ho già fatte e anche se so che dovrò lavorare a luglio e ad agosto. Sono felice però perchè raggiungerò i miei amici ad Ibiza per un paio di giorni per ferragosto. Poi ci sarà Nizza, Roma... Insomma questo è il bello dell'estate!

giovedì 24 aprile 2008

Now you know...

Quando si è felici la vita sembra passare più velocemente. Tutto scorre senza fermata e quasi non me ne accorgo, ma so di essere felice ed è questo che fa la differenza. Tutto pesa di meno.
Tutto è più bello quando la sera ti addormenti beatamente abbracciato a colui che ami, rende l'indomani più sereno anche se dovrai affrontare dieci ore di lavoro. Un caffè la mattina presto, un messaggio, una voce rumorosa, nuovi occhi e muri verde acqua rifiniti male scandiscono le mie giornate, decorano una quiete e un quadretto che non vale nemmeno tutto l'oro del mondo.
Penso in grande, sogno una casa tutta nostra, un viaggio lontano, un nuovo lavoro ma c'è tempo. Non voglio più correre come una volta, non voglio più bruciare le tappe. Voglio vivere i miei ventun'anni in modo sereno perchè questi non torneranno, voglio lasciarmi alle spalle tutto lo schifo che ho provato per me e per le mie famiglie negli ultimi anni. Basta correre! Ho già dato, forse anche troppo. E' tempo di estate, è tempo di spalancare le finestre e lasciare entrare in casa tutto il bello che c'è fuori ad aspettarci. E' tempo di vedere positivo.
Io oggi sono vivo e dico grazie a me stesso, alla merda che ho mangiato e a Te naturalmente.